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VII Torneo Interprofessionale - Atleta UISP 2011
giovedì 12 maggio 2011

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VII TORNEO INTERPROFESSIONALE
Città di Reggio Calabria

ATLETA UISP 2011

Marcello Febert e Diego Fontana

I simboli del nostro calcio

Quest’anno abbiamo voluto istituire un premio speciale per i tesserati di tutti i Campionati ufficiali. Perciò

abbiamo chiesto ai Dirigenti di tutte le squadre partecipanti di segnalarci quelli che, nel corso delle rispettive manifestazioni, si sono distinti, in ordine, per sportività e bravura.
Il VII Torneo Interprofessionale ha individuato in Marcello Febert e Diego Fontana l’Atleta UISP 2011.
A loro, il nostro ringraziamento più sportivo.
Di seguito le loro considerazioni, che pubblichiamo integralmente:

Onorato.
Ahimè sono convinto che, né io ne l’amico Fontana, incarniamo più qualcosa di simile all’atleta; ahimè sono cosciente che, né io né l’amico Diego Armando (nonostante l’omonimia con il più famoso) siamo stati scelti per le nostre doti tecniche.
Ma nonostante queste consapevolezze, o forse a maggior ragione per esse, mi sento onorato che amici che partecipano al torneo con squadre avversarie abbiano pensato a me come “amico-atleta” UISP 2011.
Sin da piccolo, grazie a Sergio ed a tutti gli amici di Sant’Antonio, i valori della lealtà, dell’amicizia e della sportività sono stati basilari nella mia attività calcistica, con l’obiettivo di dare ed ottenere sempre il massimo.
Questo premio ricevuto in una sala riservata a pochi amici, condiviso con un amico che vede il calcio come piace a me, è un motivo di enorme soddisfazione ed orgoglio che mi spinge e mi “costringe”, per la gioia dei miei compagni (loro sì, costretti a sopperire alla mia pochezza atletica) e della mia famiglia, a continuare a GIOCARE, e che, soprattutto, mi responsabilizza per il prossimo torneo per cercare di non disonorarlo.
Ringrazio l’Ordine dei Commercialisti di RC, tutti i miei compagni di squadra (mai uno screzio in tanti anni, forse anche grazie al bersaglio comune MOCCIA), tutti gli avversari/amici, la classe arbitrale UISP che, forse per qualcuno non sarà granché, ma, certamente, spesso è un po’ più “granchè” di noi, l’amico Peppe Marra e tutti coloro che, e sono tanti, avrebbero meritato come e più di me questo premio.
A tal proposito sia io che Diego ci siamo impegnati ad individuare altri “atleti Uisp” per l’anno prossimo, l’importante che abbiano magnifici addominali e quadricipiti …. in testa.
Il calcio è solo un gioco recita uno spot della UISP; ma quando c’è una palla che rotola in campo, ricordarselo è sempre difficile.
Grazie Marcello


Spesso mi son ritrovato con alcuni miei colleghi e compagni di squadra a parlare di questa manifestazione calcistica che la passione sportiva di tutti i componenti della sezione UISP di Reggio Calabria, con in testa il Presidentissimo Peppe Marra, ormai da qualche anno organizzano in modo impeccabile.
Di fronte all’agonismo che inevitabilmente porta ad amplificare qualche sterile e leggera polemica, mi sono ritrovato a ricordare ai miei interlocutori il significato (forse a volte dimenticato) che ha la sigla U.I.S.P. : Unione Italiana Sport per… TUTTI!!! Perché lo sport ed il “gioco” del CALCIO in particolare, sono e dovranno rimanere sempre alla portata di TUTTI. Di chi per passione e per diletto nonostante l’età prova a dimenticare i problemi che la vita riserva giorno dopo giorno, indossa un paio di calzoncini corti e si mette a rincorrere una sfera di cuoio; di chi i pantaloncini corti li indossa portando con se un fischietto o una bandierina; di chi non aspetta altro che il fine settimana per incontrarsi con un gruppo di colleghi o di amici (o di colleghi-AMICI) per condividere qualche ora di sano agonismo sportivo; di chi fa partecipare la propria famiglia con mogli e figlioletti al seguito; di chi non può proprio a far a meno di questa magnifica emozione che riesce a procurare un gol.
Tutto ciò, in questo torneo, si coniuga anche con altre iniziative.
Non potrò MAI dimenticare la fortissima emozione provata in occasione dell’incontro A.S. Informatori Scientifici RC- A.S. Farmacisti RC.
Insieme alle due squadre è entrato in campo, accompagnato dalla moglie (farmacista) Dott.ssa Francesca Genovese ed indossando la maglia della compagine dei farmacisti, Maurizio Casadidio un paziente affetto da sla (sclerosi laterale amiotrofica). Un momento toccante ed emozionante che ha permesso a tanti di noi di fare profonde riflessioni e toccare con mano da vicino quanto potere aggregativo ed in alcuni casi terapeutico possa avere una partita di pallone. Emozione che ha toccato i vertici massimi quando sono state lette le parole stesse che il buon Maurizio ha inteso far giungere a tutti noi presenti: “mi esibisco volentieri per far vedere che la malattia colpisce il corpo, ma il cervello e lo spirito sono al massimo”!
Avrei davvero tantissimi episodi da poter raccontare ed almeno uno per ogni gara disputata; uno per molti fra i miei “avversari” ma rischierei di esser ancor più prolisso ed inopportuno di quanto già non lo sia stato finora. Mi fermo qui ma permettetemi di dire che questo riconoscimento lo considero il premio “ad personam” quanto più prestigioso che una manifestazione di questa portata possa esprimere.
Considero un privilegio aver ottenuto le menzioni da parte di tanti sportivi che appartengono a team di categorie professionali così prestigiose che impreziosiscono, con la loro presenza, questo magnifico torneo . Inoltre avere accanto a me a condividere “ex aequo” questo riconoscimento con un amico di sempre come Marcello Febert, è un’ulteriore momento di gioia che la sorte e tutti Voi avete voluto regalarmi.
Per finire, forse come riflessione più importante, in molti pensano che sia giusto fare una dedica quando si vince un premio. La mia non è proprio una dedica ma un pensiero che desidero condivider con tutti Voi:
Questa manifestazione calcistica, questo torneo, questo gruppo di professionisti ha l’obbligo, morale e non, di tenere sempre a mente gli insegnamenti sportivi, umani e professionali che un UOMO d’altri tempi ha sempre provato ad impartirci con genuina signorilità e che, ne sono certo, continuerà ad impartirci seguendoci senza farsi vedere. A Lui, da parte mia e credo di poter dire da parte di tutti coloro che l’hanno conosciuto, giunga il mio G R A Z I E. Ciao e Grazie caro LUIGI Romanò.
Diego Armando FONTANA
A.S. Informatori Scientifici RC
 
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