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L'angolo del pensiero...UISP - 1 parte
martedì 31 gennaio 2012

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Il calcio di oggi, tra Sport e Business.

Da leggere...tutto d'un fiato.

Per sport s’intende quell'insieme di attività, fisiche e mentali, che ci aiuta a mantenere in forma il nostro corpo. Esistono

vari tipi di sport, quelli singoli, quelli di gruppo, di competizione o amatoriale, ma principalmente, sopratutto per gli sportivi che praticano attività con la Lega Calcio UISP, lo sport è un motivo d’incontro e di svago, in cui la vittoria non deve essere vista come un'affermazione sull'avversario, ma piuttosto come il segno di una ottima forma fisica dovuta a un migliore allenamento.
Nel nostro paese lo sport di maggiore rilievo è sicuramente il calcio, sia come numero di spettatori che vengono coinvolti, sia dal punto di vista economico con sponsor vari e diritti televisivi. Quando si discute d’interessi pertanto non possiamo essere indifferenti all'interazione tra televisione e sport; oggi le pay tv, trasmettono e permettono tramite una carta prepagata di acquistare in tempo reale le varie competizioni da vedere comodamente seduti nel proprio divano e, in alcuni casi, scegliendo anche il commentatore tifoso della propria squadra. Questa situazione, da un lato rende lo sport più visibile a tutti, mentre dall'altro fa perdere il contatto fisico con lo stadio e ci priva di tutte quelle sensazioni che solo dagli spalti un vero tifoso riesce a provare. L’ingresso in campo dei giocatori, il fischio dell'arbitro, uno sguardo alla curva dei tifosi avversari, se il vento soffia a nostro favore o se in tribuna è seduta la bionda della volta scorsa, sono momenti che una ripresa televisiva non potrà mai soddisfare. Questa grande macchina sportivo/economica, però rischia di implodere su se stessa; l’ultimo scandalo sulle partite truccate, ha fatto disamorare gli amanti del calcio che vogliono solo godersi novanta minuti di pieno relax guardando l’incontro della squadra del cuore. Non a caso nel nostro paese gli sport cosiddetti minori stanno conquistando le simpatie di una sempre maggiore fetta di pubblico, desiderosa di ritrovare i veri valori della competizione sportiva. In quest’ultimo periodo anche le società sportive più importanti quotate in borsa, a causa della crisi finanziaria non possono più permettersi di spendere milioni di euro per un giocatore, le piccole società fanno fatica a quadrare il bilancio annuale vivendo appieno la crisi del momento. Questo panorama calcistico nazionale poco confortante, ha avuto da parte dei presidenti la conseguenza di valutare più attentamente i costi e i ricavi societari con ricadute “negative” soprattutto per i giocatori in termini d’ingaggio e rivisitazione dei contratti. Gli Enti di Promozione Sportiva, in questo momento particolare, assumono in tutto il paese, e ognuno per il proprio contesto territoriale una grossa opportunità per tutte le realtà calcistiche minori che di riflesso hanno subito scossoni economici negativi. La scelta da parte di molte società amatoriali di condividere momenti di sano calcio con la Lega Calcio UISP, pertanto, non come terminale ultimo di bisogni contingenti altrui, ma valida alternativa per tutte le società che non vogliono privarsi del loro sport preferito e che nello stesso tempo hanno un occhio di riguardo per le proprie risorse economiche.
Luigi Marrapodi
 
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