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A Luigi
sabato 29 gennaio 2011

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Caro Luigi                                                                                                              
mentre scrivo, ho la mente che vaga confusa  e il cuore in frantumi.  Lunedì ci salutammo, non avrei mai pensato che fosse l’ultima volta. Adesso, mio malgrado,
ho il dovere da dirigente UISP,  e  soprattutto da amico,  di ricordarti attraverso queste righe. Non è facile essere razionali in questo momento,  i ricordi si affollano ed elencare  più di trenta  anni di amicizia è molto difficile. Ci presentò l’amico Franco Schirripa e da quel giorno fummo inseparabili per anni, condividendo gli stessi interessi,  passando intere giornate al bar di S. Antonio  o giocando in quei pochi campetti in terra battuta che il quartiere offriva, poi un giro in vespa   e alla fine della giornata  un saluto rapido con la solita frase: ciao Gigi ci vediamo domani  al bar, una frase, che a volte dicevamo in contemporanea facendoci sorridere per via dello stesso nome che avevamo in comune.   Poi, come succede spesso,  gli eventi della vita ci allontanarono  il lavoro, la famiglia e gli impegni da “grandi” senza  volerlo presero  il  sopravvento. A distanza di tempo, casualmente, c’incontrammo in un campo di calcio, e  in cinque minuti ci raccontammo tutto di noi stessi, avevamo azzerato il tempo …. si ricominciava. Tornei e partite si susseguirono, la voglia di giocare era rimasta intatta, ma gli anni passarono inesorabili, facendoci  ripiegare su ruoli importanti ma meno agonistici . Venne l’impegno alla lega calcio UISP , ancora insieme, con il presidente Marra,  che non ce la faceva più con tutti questi  “ Luigi “ che si ritrovava in lega, ma non tutti i Luigi sono gli stessi, si, perché tu eri speciale in campo e fuori, affettuoso e disponibile con tutti, hai donato te stesso agli altri senza chiedere niente in cambio, se non la soddisfazione di sentirti rinfrancato per il tuo comportamento. La tua  prematura scomparsa mi ha lasciato il segno e soprattutto un vuoto che difficilmente  potrò colmare, mi faccio tante domande senza trovare risposta, alterno momenti normali di vita quotidiana, con sensazioni difficilmente descrivibili, mi consolo, sapendo che tutto ciò che mi circonda mi farà ricordare di te, la lega, i campi da gioco, fare semplicemente la spesa. Sarà dura passare dalla tua postazione lavorativa, ricordo, che già da lontano, mentre spingevo il carrello m’intercettavi con lo sguardo, e con un sorriso d’intesa reciproco, ci collegavamo a distanza, per poi, sviscerare tutti gli aspetti calcistici del momento. Nessuno credo, passando da lì, potrà fare finta di niente senza volgere il proprio pensiero alla tua persona.
Ti ringrazio, per averti avuto come amico sincero, genuino e altruista, come solo tu potevi essere.
 Un abbraccio fortissimo ti giunga ovunque tu sia.
           
                                                                                                                                                                          Luigi Marrapodi
 
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